Landeskathreintanz 2004 - "Eindrücke eines Besuchers von auswärts"
Riflessioni sulla "Kathreintanz 2004"
Da qualche tempo, insieme all’amico Giorgio Deon frequentiamo le esibizioni del gruppo musicale dei Burgstaller Tanzlmusig; non era possibile mancare a questo loro importante impegno.
È stato tutto molto affascinante: la bellezza dei costumi, la varietà dei balli tradizionali, l’esecuzione musicale sempre ineccepibile, l’eleganza e perfezione formale della Kursaal, mi sembrava di vivere un sogno.
Proveniamo da Agordo in provincia di Belluno, dove la riscoperta delle tradizioni è iniziata da poco tempo ed incontra notevoli difficoltà, anche perché manca un diffuso coinvolgimento e legame (attaccamento) con i valori di identità e appartenenza ad una Terra, cioè a un luogo con l’insieme di persone, territorio, storie e leggende condivise (Heimat appunto).
Ho scarse conoscenze musicali e debole propensione alla danza e ho iniziato tardi ad apprezzare le tradizioni tirolesi.
Credo che costumi, usanze, musiche e balli costituiscano un patrimonio unico da preservare gelosamente come insieme di valori da essere autenticamente vissuti e partecipati; non solo per vendere meglio il prodotto Turismo.
La rapida evoluzione della società attuale importa anche modelli di comportamento estranei e frequentemente dannosi per le fragili popolazioni abitanti la zona alpina, che rischia, similmente ad una specie vegetale o animale protetta, l’estinzione o la soppressione di tutti i suoi caratteri peculiari.
Di qui nasce l’ammirazione per il grande lavoro compiuto e che continua per mantenere vitali i valori della tradizione in Alto Adige.
Desidero manifestare riconoscenza e stima per tutte le persone e organizzazioni che si impegnano in tale attività; un intenso abbraccio ai Burgstaller Tanzlmusig, sono stati eccellenti.
Grazie, spero di ritornare il prossimo anno.
Antonio Pampanin
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